giuseppe davenia dandreaSabato 22 ottobre, presso la Sala "Vittoria" di Fagagna, Giuseppe D'Avenia D'Andrea e Simona Cava ci presenteranno Ballate d’Argilla, un album acustico di folk contemporaneo che nasce dalla percezione della voce più intima della propria terra, degli antenati, del tempo e dello spazio che ammantano luoghi e persone nella terra dei calanchi.
Storie, tradizioni, fiabe, credenze, magia, mitologia, lingue e dialetti; ma anche l’argilla: il suo canto, il suo lamento, il suo silenzio, la sua voce che diventano musica, poesia, ritmo. Le Ballate sono ispirate dal paesaggio inquietante dei calanchi d’argilla che caratterizzano lo spazio dove l’appennino lucano sfuma verso il mar Jonio. La voglia di urlare al mondo intero il silenzio sussurrato dall’argilla. Racconti su personaggi fantastici e reali: Ulisse, Pitagora, Normanni, sirene, navigatori, orchi, folletti; tradizioni e simboli che tramontano e/o si rinnovano.

Il progetto musicale è frutto di ricerche sulle tradizioni popolari, culturali e musicali ( locali, nazionali e internazionali ) e dello studio appassionato della chitarra acustica e dei suoi linguaggi, con un approccio musicale compositivo più che chitarristico in senso stretto. Si potrà ascoltare sonorità miste di musica folk (non folkloristica), tradizionale, etnica, mediterranea ed europea con sfumature jazz,; preghiere, canti, stornelli, lamenti.

Ballate d'Argilla è una splendida antologia di storie locali con un respiro mediterraneo ed europeo. Per raccontarle è stata utilizzata la ballata, una forma letteraria e musicale che affonda le sue radici nell’antica cultura europea, mentre la scelta del vernacolo è volta alla valorizzazione del dialetto come patrimonio identitario dei popoli.

Il limite, nell’ascolto, della comprensione del canto espresso in un dialetto lucano circoscritto in termini geografici (pisticcese), sarà superato con la traduzione in italiano delle liriche, e ciò allo scopo di facilitare la comprensione del significato dei testi e di spiegare il contenuto storico e antropologico delle singole ballate.

Le musiche e le storie inviteranno ad un viaggio culturale: dall’Irlanda all’Inghilterra, dalla Basilicata alla Puglia salentina e delle murge, dai mari del nord al Mediterraneo, dalle lingue antiche a quelle moderne. Questo progetto gode del Patrocinio di ONYX JAZZ CLUB, ente organizzatore della rassegna "Gezziamoci a Matera" ed è la prima serata di una collaborazione artistica-culturale sociale fra il Friuli e la Lucania che speriamo possa diventare frequente.

 

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